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27 December 2010 @ 02:46 pm
[rpf] Madrid  
Titolo: Madrid
Autore: lamechante
Betareader: sanzina89
Fandom: RPF Calcio (?)
Personaggi/Pairing: Jon Alonso/Luca Leite
Rating: PG
Conteggio parole: 1000 ca (OO)
Avvertimenti: minorenni
Note:
- Citazioni da Tu mirada me hace grande, Maldita Nerea.
- Nella fic si parla di El Retiro, parco di Madrid dove c'è il memoriale (Bosco de los Ausentes) per le vittime dell'attentato del Marzo 2004.
- Ringrazio curvasud perchè senza di lei Jon/Luca probabilmente non sarebbe mai esistito e perchè ha tolto a tutte noi affezionate 22/7 l'impaccio di un 22/7: The New Generation (cit.)
- e grazie ancora a quel tesoro di sanzina89 che è stata davvero carissima♥
Disclaimer: ovviamente non mi appartiene nessuno di loro. Tutta tutta tutta invenzione.

“Ogni volta che torno in Brasile mi manca il sapore di Madrid” sospira Luca, stiracchiato su una panchina di El Retiro e baciato dal primo sole primaverile.
Spira ancora un vento pungente, ma la gente ha ripreso ad animare il parco, ad accamparsi sull'erba, a distendersi sui muretti accanto al palazzo reale o semplicemente a camminare lungo i viali alberati che collegano i vari monumenti. Luca trova che questo posto sia magico in qualsiasi momento del giorno: alle volte, di mattina, venendo meno alla sua reputazione di studente modello, si rifugia nella zona più tranquilla, all'ombra del Bosco de los Ausentes, una serie di aiuole ben potate, minute conifere e un fiumiciattolo che lo incornicia regolarmente. “Ogni volta che vieni qui, rivolgi un pensiero a quelle persone,” gli aveva detto suo padre la prima volta che si erano trovati lì insieme: Ricardo gli aveva raccontato a cosa può giungere la crudeltà umana, e quando i suoi occhi erano iniziati a diventare lucidi, Luca aveva subito cambiato argomento, sostenendo che fosse il momento di tornare a casa, visto il cielo minaccioso. Tutte le volte in cui Luca era tornato in quel parco, da solo, gli faceva male il solo pensiero di avvicinarsi a quel memoriale, di scorgere passanti che interrompevano le loro passeggiate e si raccoglievano un minuto lì, nel silenzio più completo.
Luca aveva custodito questo segreto per sé per molto tempo, quasi quel luogo di tristezza servisse a riportargli alla mente il valore della vita – un pensiero di una maturità rara per un quindicenne all'apparenza spensierato, circondato da affetto ed ogni comodità.
Poi era arrivato Jon – “il figlio del mio buon amico Xabi” – e Luca aveva capito che era con lui che avrebbe voluto dividere quel pensiero inaccessibile a chiunque altro.
Ci avevano messo del tempo per entrare in confidenza, ma dopo minuti passati tra silenzi imbarazzanti, sguardi che si incrociavano e guance che arrossivano, Luca aveva preso il coraggio a due mani e aveva invitato Jon a “passare del tempo insieme” – un modo come un altro per evitare di dire “Ti va di uscire con me?”, una frase che gli pareva oltremodo zuccherosa e che avrebbe messo ancora più in difficoltà Jon.
Erano stati in quel parco, Luca aveva progettato dettagliatamente quel pomeriggio insieme e, dopo ragionamenti contorti, aveva compreso che non c'era altro posto al mondo migliore di El Retiro. Avevano camminato a lungo, fino a quando Jon non aveva sentito un forte dolore al ginocchio e si erano dovuti fermare; Luca aveva colto al balzo l'occasione per fare della facile ironia – “Anche tu le rodillas malas* di mio padre, è una persecuzione!” – ma aveva tutto d'un tratto recuperato la serietà quando aveva capito dove si trovava.
“Qui c'è sempre un profumo di the alla cannella,” aveva sentenziato Jon, rivolgendo lo sguardo verso la collinetta, “probabilmente certe persone non muoiono mai.”
“Tu hai paura di morire?” L'aveva incalzato subito Luca, sbarrando i suoi occhi neri e curiosi, pensando di ottenere quella risposta che gli avrebbe fatto decidere se Jon era davvero l'amico che voleva.
“No,” aveva risposto secco e avevano passato una manciata di minuti a scrutarsi negli occhi, senza proferire parola.
Non era il “Non moriamo, andiamo in paradiso” di suo padre, né il “non bisogna temere la morte, c'è Gesù” di sua madre, tanto meno il “Luca, non stressare” dei suoi compagni di gioco: era la risposta ferma e sicura del suo migliore amico – Luca l'aveva deciso esattamente in quel momento.

Da lì era cominciata una serie di “Mamma, esco con gli amici” (e Jon appostato all'angolo della strada) di telefonate notturne con il cuscino appoggiato sopra la testa, di sorrisi trattenuti ogni volta che gli arrivava un sms mentre era con i suoi genitori, di “Prova a dirlo e ti taglio i capelli di notte” rivolti a sua sorella.

Ora Luca se ne sta disteso su quella panchina, con la testa appoggiata sulle ginocchia di Luca.
“Perché ti manca il sapore di Madrid?” Domanda Jon, sovrappensiero, mentre infila le sue mani nei capelli dell'amico.
“Secondo te?”
“Non lo so, forse la tua lingua madre.”
Luca storce il volto in un'espressione contrariata e insolente, proferendo un “Ritenta – e fai meno l'intellettuale.”
“Il mare,” pensa Jon e a Luca viene in mente quel posto dove i suoi genitori si erano conosciuti e avevano costretto lui e sua sorella a passare tutte le estati della loro infanzia.
Chissà cosa direbbe, vedendo quel luogo incantato e Un giorno lo porterò lì con me, immagina Luca, soddisfatto.
“... Ritenta,” continua enigmaticamente.
Jon rotea gli occhi, spazientito. “Non so, magari il-”
“Tu, scemo,” lo interrompe Luca, “mi manchi tu e la tua aria intellettuale, le tue bugie così ben congegnate, la cartella piena di libri che ti porti dietro e che dimentichi puntualmente. Le tue labbra screpolate e quella peluria irregolare che ti sta crescendo sul mento. Mi manca il tempo passato insieme, i nostri silenzi...”
“Non ti manca Madrid, allora” bofonchia Jon.
“Tu sei la mia Madrid” sorride Luca, stringendoglisi stretto ai fianchi e chiudendo gli occhi.

Necesito verte aquí
Tu mirada me hace grande
Y que estemos los dos solos
Dando tumbos por Madrid, sin nada que decir
Porque nada es importante
Cuando hacemos los recuerdos
Por las calles de Madrid


* “dodgy knees”, come alcuni chiamano Kakà visti i diversi problemi al ginocchio avuti.
 
 
 
Marta: stock || take a walk.elisewin16 on December 27th, 2010 06:37 pm (UTC)
MAAAAAAAAAAAAA
okay, io di solito non leggo le tue cose, non per cattiveria ma perché scrivi di coppie che non conosco xDDD però questa dovevo leggerla perché:
1) mi piacciono da morire le fic con i figli dei calciatori
2) mi piacciono i Maldita Nerea che ho cominciato ad ascoltare solo perché li hai nominati tu una volta su twitter e quindi sì, insomma COLPA TUA XDDD
ecco.
che dire , mi è piaciuta un sacco la dolcezza di questa cosa e la semplicità con cui li hai descritti, la semplicità dei sentimenti di due ragazzi ancora giovani e poi essendo stata a Madrid un mese fa mi ci sono proprio ritrovata mentalmente, al Parque del Retiro ♥♥♥
bene, sì, mi è piaciuta. :D ♥
non so che altre scemenze scrivere , sono pessima xD
M.: villalamechante on December 27th, 2010 06:47 pm (UTC)
Awww, ma grazie :D
Tra che ultimamente scrivo poco, tra che di una che scrive Pato/Paloschi non ci si deve fidare... capisco benissimo XD E pensare che avevo aperto il journal lamechante SOLO per postare fics Sernando XD Poi mi sono fatta prendere la mano... XD
1) Le amo anche io tantissimo ;O; La verità è che puoi inventarti benissimo i loro caratteri perchè, in effetti, nessuno (nemmeno i loro genitori) sanno cosa saranno Jon e Luca a 16 anni: per ora sono due bimbi buoni e pacioccosi, poi chissà!
2) AWWWWWW :D Io li amo amo amo amo i Maldita (e tra l'altro stanno vincendo premi a go-go!)

poi essendo stata a Madrid un mese fa mi ci sono proprio ritrovata mentalmente, al Parque del Retiro ♥♥♥
Oddio, come vorrei andarci anche io ;o; In realtà mi sono fatta un tour virtuale di Madrid su internet XD Cioè, non dovrei lamentarmi perchè sono stata in un sacco di posti anche oltreoceano, però, cavoli, Madrid è Madrid e voglio assolutamente andarci! A tempo debito mi rivolgerò a te per qualche dritta :)

bene, sì, mi è piaciuta. :D ♥
Grazie cara♥ Sono contenta che tu l'abbia letta♥
sad peachpippopippo on December 28th, 2010 04:34 am (UTC)
Oh my GOD, Martina, this — this completely makes my day. I'd planned to comment to you in Italian, but I don't know if I could adequately explain my joy. XD Oh, your Luca is so lovely. I adore his relationship with Kaka, the little snippet about his sister (I always meant to go back to fix my writings so to include baby girl since Kaka announced it), and of course his relationship with Jon. ♥ You captured it perfectly, their young love and longing and oisahdfioashdfisf I'm SO HAPPY.

Will you consider translating this into English one day? I would love to help, if you want. You could translate and I could check it for you, or I could try to translate and you could check... it's just I'm sure my friends pendules and darkblue would LOVE to read this too!

Thank you so much for sharing. ♥
M.: Ricardo Kakàlamechante on December 28th, 2010 11:19 am (UTC)
First of all, thank you for reading: I really appreciate you spent your time reading this and commenting (and your comment makes my day!)

I feel relieved that you found Luca lovely: I wanted him to be as gentle and well-mannered as his father, but in a special way because he is, after all, a live wire, he is in love (neither the idealistic love of his parents, nor the stormy love of K/S); simply in love and I wanted it to be read in his face.
Speaking of Jon: he is my problem. As I said to you, I don't know Jon's family as much as I know Luca's family (I have clearly in my mind the Liverpool's Xabi but, before and after that, I don't know much); so I tried to portray Jon considering both what you said to me and what that boy inspired me (I watched some young!Xabi videos and I imagined someone like him but, at the same time, prismatic) -- is this the right word? I mean, he can be seen as calm as his father, but at the same time he is all shook up).

You captured it perfectly, their young love and longing and oisahdfioashdfisf I'm SO HAPPY.
I'm happier than you, certainly! Thank you so much: it's such an honor to be read by you.

Will you consider translating this into English one day? I would love to help, if you want. You could translate and I could check it for you, or I could try to translate and you could check... it's just I'm sure my friends pendules and darkblue would LOVE to read this too!
I'd love to. And your suggestion/proposal makes me even more honored.
But I don't want to make you lose your precious time, so I'll try to translate it during these festivities and I'll give it to you to check it! Is it okay? That's very kind of you, really♥
By the way, my concern is not to find the right words to express what I aim to do, you know? But I'll try my best and I'm sure that, with your help, we can do it ;)

Thank you again!<3