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29 December 2010 @ 04:11 pm
[rpf] I struggle to find any truth in your lies  
Titolo: I struggle to find any truth in your lies
Autore: lamechante
Betareader: faechan
Fandom: RPF Pattinaggio
Personaggi/Pairing: Scott Moir/Tessa Virtue (Virtuoir)
Rating: R
Conteggio parole: 822 (OO)
Prompt: RPF Pattinaggio, Scott Moir/Tessa Virtue, rossetto @ p0rn fest @fanfic_italia
Avvertimenti: sex, angst
Note: titolo e citazioni nella fic da Awake my soul, Mumford and Sons.
Disclaimer: ovviamente non mi appartiene nessuno di loro. Tutta tutta tutta invenzione.
Dedica: a el_defe (grazie ancora!) e faechan (e i suoi preziosissimi consigli!)

Jessica aveva macchiato con il suo sangue il ghiaccio di Colorado Springs e Scott aveva ancora negli occhi quelle immagini e Tessa che gli stringeva la mano, dilatava gli occhi e contraeva il viso in una smorfia preoccupata.
Perchè fai così, Tess? E' la mia ragazza, dovresti esserne gelosa, smetterla di comportarti in questo modo e ci inquadreranno. Perchè lo fai?
Eppure Scott sapeva benissimo che niente di ciò poteva passare per la testa di Tes, troppo pura per ragionare in maniera tanto disonesta, dai sentimenti così cristallini che la sua innocenza non lasciava adito a dubbi. Tessa era ciò che il suo stesso cognome suggeriva, l'unione inscindibile di virtù positive, di moti d'animo altruistici, di indulgenza ed onestà e pareva possedere un potere rifrangente nei confronti di qualsiasi artificiosità, tristezza o cattiveria.

*
Avevano bevuto – ennesima vittoria, ennesima festa, euforia, cibo, alcool – e Tessa, costretta dalle circostanze, non aveva potuto fare nient'altro che lasciarsi prendere la mano, fino a che Scott non l'aveva convinta che era tempo di tornare in albergo, preoccupato dal colorito violaceo che le arroventava le guance e dai discorsi illogici che uscivano dalla sua bocca.
Non riusciva nemmeno a reggersi in piedi e lui aveva dovuto portarla in braccio fino alla sua stanza e appoggiare quel peso morto sulle lenzuola; si era premurato di darle dell'acqua e di accompagnarla in bagno all'occorrenza: non l'avrebbe lasciata da sola, a costo di passare una notte insonne al suo fianco.
Ma avevano bevuto e Scott non aveva potuto fare a meno di osservarla mentre tentava di sfilarsi l'abito che l'aveva costretta per tutta la sera e di lasciarsi sedurre dalle curve del suo corpo. Scott l' aveva toccata più volte mentre danzavano, ma questa era una situazione tutta particolare e non dipendeva solo dalla luce soffusa della luna che entrava dalla finestra, né dal fatto che Tessa sembrasse all'improvviso molto più sensuale ed eccitante di quanto non lo fosse mai stata.

And now my heart stumbles
on things I don't know
This weakness I feel
I must finally show


“Aiutami”, aveva sospirato Tessa, non riuscendo ad aprire il gancio del proprio reggiseno: Scott le si era avvicinato discretamente e aveva cercato di rendersi utile, ma aveva fallito, complice la vista appannata dall'alcool e le dita troppo fredde che avevano fatto sussultare Tessa.
Lei, a quel punto, gli aveva preso le mani tra le sue e aveva iniziato a baciarle con le sue labbra umide e delicate, risalendo fino al braccio, al collo e al volto e Scott, palpitando di piacere, le aveva afferrato i fianchi morbidi e caldi e l'aveva spinta contro il muro su cui era appoggiato il letto.

In these bodies we will live,
in these bodies we will die
Where you invest your love,
you invest your life


Era entrato in lei con delicatezza, con la naturalezza dei gesti più semplici e meravigliosi, aveva esplorato le profondità del suo corpo e le aveva fatto raggiungere l'apice del godimento tanto che Tessa aveva urlato con tutta la voce che aveva in gola, senza inibizioni, e le grida si erano trasformate in gemiti e poi in parole, in “ti amo Scott” ripetuti ad ogni movimento dei loro bacini, sempre più frequenti, sussurrati all'orecchio, soffocati in baci continui e vogliosi.

*

Fu un raggio di sole dritto negli occhi a svegliare Scott dal torpore; allungò il braccio e sentì il lenzuolo stropicciato e caldo, ma Tessa non era più lì.
Si guardò intorno e vide accanto a sé i loro indumenti ancora sparsi per il pavimento e sul fondo del letto; si alzò e in quel mentre realizzò pienamente, in un misto di angoscia e risentimento, cos'era successo nelle dieci ore precedenti.
Si diresse con foga verso il bagno e la trovò lì, di fronte allo specchio: Tessa, tutta intenta a mettersi il rossetto, fu urtata dalla noncuranza di Scott e una linea rossa le si dipinse obliquamente sul viso.
Scott non potè fare a meno di osservare il riflesso di quel volto sullo specchio e di riportare alla mente un'altro viso, meno armonico e realmente sfregiato – Jessica, che non avrebbe mai dovuto sapere il segreto di quella notte.

“Non volevo, Tess”, biascicò dopo qualche istante, continuando ad osservare la figura nello specchio.
“Non importa”, rispose lei, granitica, in tono monocorde.
“Non volevo, stanotte. Che succedesse così, ubriachi”
“Non c'era amore. Non importa – davvero” concluse lei, abbassando la testa.

How fickle my heart
and how woozy my eyes...


Scott uscì dalla stanza, prese la propria maglia e ci affondò il volto.
Tessa aprì il rubinetto e portò la testa sotto il getto dell'acqua.
Piansero – discretamente, facendo credere l'un l'altro il contrario.
Piansero – non si trattava di Jessica, c'era l'amore.
Piansero – poi Tessa uscì e inarcò le sue labbra rosse alla volta di Scott, serena.

...I struggle to find
any truth in your lies.